Il primo bianco

(puntata 33) di Michele Pinin

                                                                          – Il mondo è mediocre e dunque anche lei.
                                                                            E’ d’accordo?

- Dai, io e te? In vacanza insieme?
- E perché no?
Tomita e Abe si guardano e sorridono.
È il 7 luglio, il momento di programmare le vacanze, se aspettano ancora un po’ arriva l’autunno. Eppure non è così facile organizzarsi, l’estate quest’anno sembra non volere arrivare. Non fa caldo, ci sono 24 gradi, il cielo è coperto, le nuvole lasciano scendere una pioggia sottile. Dopo anni, nella capitale è tornata la stagione delle piogge, quella vera. Ormai si erano abituate a solo un paio di settimane di acquazzoni, qualche notte più umida del solito e poi via nel forno dell’estate. Invece da settimane piove, il caldo non arriva e chi si ostina a girare nei treni in pantaloncini e maglietta ha freddo, la sera prima di dormire trema e deve chiedere aiuto alle aspirine, due alla volta.
Loro sono sedute al Les Deux Magots, nella piazzetta del Museo Bunkamura, a Shibuya. Qualche settimana prima Abe era entrata e uscita da un incubo a pochi passi da lì, nel palazzo del Don Quixote e una sua vecchia amica incontrata per caso in quella confusione l’aveva salvata (puntata 26). Ha dato appuntamento a Tomita per raccontarle cosa era successo quel pomeriggio. Quando l’ha vista arrivare, con una minigonna nuova, ha deciso di non dire niente. La guarda con invidia. La sua amica è bella con quella minigonna di lino, ha le gambe lunghe, affusolate. Oggi sorride. Nelle mail che si sono scambiate negli ultimi giorni, mancava il sorriso, sembrava che il cielo grigio e l’umidità della stagione fossero riusciti a entrare anche nelle frasi. Continua a leggere

MANUEL MAJOLI – Storia di un wrestler italiano in Giappone.

 

Un paio di mesi fa, chiacchierando con un mio vecchio amico ed ex-compagno di università in viaggio a Osaka, venni a conoscenza di un fatto che mi fece cadere la mascella sull’asfalto.

Un nostro kohai, il leggendario Manuel Majoli (già famoso, oltre che a Ca’ Foscari, sulla scena del wrestling italiano e come traduttore di manga), avrebbe debuttato in Giappone con la Michinoku Prowrestling, e avrebbe partecipato a due incontri: uno a Tokyo l’otto giugno, l’altro a Kobe il quindici.PIC_0724

Io vivo a Osaka, Kobe è qui a un tiro di shuriken, COME AVREI POTUTO lasciarmi sfuggire la ghiottissima occasione di andare a vederlo? E’ stato tutto automatico: domenica 15 ho preso il treno per Tarumi (Kobe) e sono andato all’incontro.

Era da tanto, più o meno una quindicina d’anni, diciamo dai tempi dell’università che non incontravo il mitico Majoli: vivendo in Giappone ormai da 12 anni ricevevo di lui notizie tramandate da persona a persona, fugaci e fumose come antiche leggende samuraiche. Continua a leggere

Il primo bianco

(trentaduesima puntata) di Michele Pinin

                                                                                          Le idee sono come la barba
                                                                                          spuntano solo quando si cresce

Noi pensiamo di saper riconoscere l’andamento delle stagioni, crediamo di vederne il percorso, l’inizio e la fine. Crediamo di essere attenti. Ogni anno però, quattro o cinque volte – dipende in quale continente abitiamo – rimaniamo meravigliati, presi alla sprovvista. Molti fra gli stranieri che vivono sull’arcipelago, per esempio, dimenticano che la quinta stagione è quella delle piogge. Li senti a giugno imprecare per l’acqua che li bagna, scambiarsi post su Facebook chiedendo come vestirsi, combattere l’umidità. È sorprendente quanto sia diventato facile dimenticarci delle cose più importanti. La ragione, in questo caso, è sotto gli occhi di tutti: ne abbiamo paura. L’idea di percorrere ogni anno le quattro stagioni e attraversandole, maturare, ci spaventa. La parola maturità è diventata sinonimo di pesantezza, vecchiaia e morte. Ha perso il significato originario, reale, quello di stagionatura: il frutto buono da mangiare è quello maturo. Continua a leggere

Calendario di Burogu, Luglio 2014

E` pronto il mese di Luglio 2014 !

Arrivano le prime cicale e puntuale arriva anche il Calendario di Burogu!

Come sempre due pagine di calendario, una con i giorni e le festivita` (giapponesi) ed un`altra con un`immagine “alternativa”.  Benvenuta estate con Burogu!

Buon Luglio! :)

Luglio 2014
Retro Luglio 2014

Il primo bianco

(trentunesima puntata) di Michele Pinin

                                                   “C’è in alto nel cielo una via, che si vede quand’è sereno.
                                                    Lattea si chiama, e spicca proprio per il suo candore.”

 

Il mare – se ci fai caso – è bello quando lo guardi dalla costa, dalla nave o anche sdraiato sul bagnasciuga. Da dentro, cambia. Quando nuoti ti piace finché hai energia per andare avanti o pazienza per stare a galla facendo il morto. Quando fai le prime immersioni ti sembra il paradiso, se sei fortunato. E quasi tutti sono fortunati perché, finito il corso preparatorio in piscina, le prime immersioni le facciamo quando siamo in vacanza in un bel posto, con degli scogli o dei fondali, che anche se non sono quelli della barriera corallina australiana, qualcosa di colorato da mostrare ce l’hanno. Poi, con il passare dei minuti sott’acqua arrivano il freddo, il dolore ai timpani, i crampi. Cominciamo a innervosirci, quando un paio di pesci ci prendono alla sprovvista, avvicinandosi più del previsto. Il mare, insomma, per godertelo lo devi tenere a una certa distanza perché anche quando è sotto o intorno a noi, come adesso qui in barca, non ti è amico. È come i compagni di scuola, il mare, sembra un tuo complice, poi quando il professore urla o cambia il tempo, ognuno per sé e gli dei contro tutti. Continua a leggere