E voi ci riuscite?


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Ma come si chiudono i Gyouza?

E, prima di tutto, che cosa sono i gyouza?

I gyouza sono i ravioli cinesi. Quelli che si chiudono a “mezzaluna” e si preparano in vari modi.

Probabilmente voi li conoscerete anche con un nome diverso, in base al vostro luogo di residenza e lingua.

Io, sinceramente, nonostante una passione per il cibo cinese che coltivo fin dai tempi delle scuole superiori, confesso di non averli mai assaggiati prima di arrivare in Giappone. Forse non rientravano nel target dei ristoranti cinesi in Italia? O forse in Italia preferiscono altri tipi di sfoglia con ripieno? Non saprei dire, ma posso confermarvi che i gyouza sono stati una piacevole sorpresa quando sono arrivata in Giappone. Il tipo più diffuso è quello da cuocere in padella o sulla piastra, e oggi desidero parlarvi proprio di lui.

La prima scoperta è avvenuta, ovviamente, al ristorante: durante le mie prime visite in Giappone eravamo abituati ad andare a cenare fuori spesso (in questo modo ho potuto conoscere tantissimi tipi di cibo, un’esperienza – forse costosa- ma veramente utile).
Quando si trattava di riproporli in casa, però, mi appoggiavo sempre e comunque a qualcun’altro, che si prestava a prepararli per me.

E poi, un bel giorno, è arrivato anche il mio turno: sfoglie pronte (in seguito ho imparato che si possono preparare tranquillamente in casa), impasto di carne macinata, nira (un tipo di verdura locale, simile a un cipollotto nella forma ma con un odore che ricorda quello dell’aglio), olio di sesamo e salsa di soia, con un pizzico di sale. Il problema è arrivato quando mi sono trovata a dover chiudere il mio “raviolo”. Avevo provato di tutto senza riuscire!

E allora ho accantonato, ancora una volta, il mio desiderio di preparare i gyouza per rivolgermi a qualcosa di più semplice. Fino a quando mio marito, in un eccesso di tempo libero, mi ha finalmente spiegato il trucco per chiudere i ravioli cinesi nel modo migliore!!

I risultati? Ottimi, e per questo motivo oggi vi spiegherò il sistema che utilizziamo in casa nostra.

Prima di tutto, occorre tenere a disposizione tutto l’occorrente:
– la sfoglia per i gyouza (si fa tranquillamente in casa, qui possiamo comprarla al supermercato)

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– una ciotolina con dell’acqua

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– Il ripieno (qui apriamo un discorso a parte, perché le possibilità sono infinite: io preparo un misto di carne macinata, verdure di stagione, sale e salsa di soya, con un pizzico di olio di sesamo)

E oltre a questo? Basta così.

Ora procediamo con riempimento e chiusura.

Con una piccola premessa. Il ripieno dei nostri gyouza deve essere trattato “con rispetto”. Non basta soltanto prenderlo e posarlo sulla sfoglia, è necessario mischiarlo con le mani prima di procedere, in modo da eliminare tutti i granuli che derivano dalla macinazione della carne. Dopo aver svolto questa operazione si può andare avanti.

Prendiamo una piccola quantità di ripieno (l’equivalente di un cucchiaino da caffè) e lo poggiamo al centro della sfoglia.

 

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Inumidiamo il bordo con qualche goccia d’acqua e procediamo con la chiusura.

Pieghiamo in due la nostra sfoglia, prendiamo i due lembi di pasta in mano e chiudiamo un primo tratto

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Uniamo due lembi del nostro gyouza, pieghiamoli e fermiamoli con le dita sul lato sinistro del raviolo

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Continuiamo a procedere nello stesso modo, da destra verso a sinistra, fino alla chiusura completa del nostro gyouza, e ripetiamo lo stesso procedimento con i successivi.

Quando avete preparato un quantitativo sufficiente, il mio consiglio è di cuocerli immediatamente. Se non fosse possibile, potete conservare in frigo il piatto con i ravioli pronti, ma anche in questo caso il mio consiglio è di cuocere tutto al più presto, per evitare che la sfoglia dei gyouza cominci a seccarsi, o ad attaccarsi ai ravioli vicini.

Arrivati a questo punto non rimane che la cottura.

Io seguo il procedimento che mi ha insegnato mio marito: faccio scaldare in una padella capiente due o tre cucchiai di olio da frittura, e dispongo i gyouza in circolo.

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Chiudo col coperchio e li lascio rosolare per qualche minuto. Poi verso un po’ di acqua bollente, un quantitativo minimo, e rimetto al suo posto il coperchio. La combinazione di caldo e vapore permette ai gyouza di cuocere completamente, e di acquisire quella consistenza che li rende irresistibili.
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E, dopo la cottura, non resta che cominciare a mangiare! Buon appetito a tutti!

 

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