Un po’ di GoldenWeek

Come state?

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Non ci sentiamo da molto tempo: purtroppo la vita quotidiana in Giappone nel concederti molte opportunità ti toglie parecchio tempo libero. Mi sono fermata, ma spero di ricominciare a scrivere molto presto. Continua a leggere

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Congratulazioni ai laureati

Nel giorno dell’equinozio di primavera sono andata a lavorare. O quasi.
Ho deciso di partecipare a un evento organizzato dall’università per cui lavoro, la cerimonia di chiusura dell’anno accademico, e la consegna dei “diplomi” agli studenti che hanno concluso gli studi.

Potevo evitare, già partecipare alla cerimonia di apertura è decisamente noioso, quindi ci ho riflettuto fino all’ultimo momento. Ma alla fine sono andata!

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Condannati a morte e dintorni

Su Asahi Shinbun è uscito un articolo interessante che non solo fa il punto della situazione sui detenuti  in attesa di esecuzione, ma chiarisce anche una domanda “capitale”: perché i condannati a morte in Giappone restano in cella in una condizione sospesa anche per decenni? È solo un gioco crudele?

(la nota e spesso criticata politica di comunicare l’esecuzione solo la mattina stessa è in teoria intesa a accorciare il più possibile lo stato di panico conseguente alla consapevolezza che si sta per morire, anche se il fatto che si è prossimi al momento viene lo stesso suggerito da dettagli e procedure sui quali non mi addentrerò in questo breve articolo)

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Per “Gakideka”(lo sbirro moccioso), manga di grande successo negli anni 70 di Yamagami Tatsuhiko, pronunciare sentenze di morte (死刑 shikei) era un marchio di fabbrica

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La velocità della vita in Giappone

In questo paese la gente ha un rapporto particolare con gli orologi: lo scorrere del tempo diventa essenziale in una giornata carica di impegni, e mi è capitato spesso di constatare che un giapponese medio ne possiede parecchi e li usa tutti i giorni, e nei vari momenti della giornata. Questo vale per le persone di ogni età, e tende a diminuire solo quando si raggiunge un punto della vita in cui lo scorrere del tempo diventa una questione secondaria (al momento della pensione? Non saprei dire, per il momento la mia esperienza è decisamente limitata).

Vi siete mai chiesti come mai i giapponesi siano così coinvolti dalla vita quotidiana? Continua a leggere

Allora, quando facciamo questo esame?

 

(Dedicato all’amica Tatiana Vicentini. Mentre scrivevo mi è venuto spontaneo pensare che, in una situazione del genere, avrebbe saputo trovare battute migliori delle mie).

Eccomi sempre qui alla scuola guida giapponese.
Qualche giorno fa ho terminato le lezioni di teoria, e – sempre nello stesso giorno – mi hanno dato il modulo da compilare per chiedere di partecipare all’esame. A quanto sembra, il mio modo di guidare dovrebbe aver raggiunto un livello accettabile…

Allora farò il test per il permesso di guida?”
(Quel pezzo di carta che mi serve per poter guidare fuori dall’autoscuola)

Si, ma prima deve superare il test di prova”
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