Le passeggiate di Burogu: Kamakura, lungo la ferrovia

passeggiateburoguNota per il gentile lettore

Le Passeggiate non vogliono essere una guida del Giappone, non troverete descrizioni dettagliate o spiegazioni storico-culturali dei luoghi incontrati durante il cammino. L`approccio sarà sempre quello di chi, uscendo da casa, faccia una semplice e breve camminata osservando ciò che incontra: edifici, parchi, templi, persone, negozi e così via.
Per soddisfare la curiosita dei lettori che volessero approfondire la conoscenza dei luoghi descritti si aggiungeranno spesso dei link a siti esterni dove poter trovare maggiori informazioni.

 

Kamakura, lungo la ferrovia

 

Arrivando da Yokohama, o dallo Shonan, il treno, dopo aver fatto sosta a Kita Kamakura, si avvia lentamente verso la nostra destinazione: la stazione di Kamakura.

Tra le due stazioni il convoglio percorre anche un breve tunnel, superato il quale ormai possiamo dire di esser giunti alla meta.
Proprio appena usciti dal tunnel sulla sinistra ci incuriosisce una strana struttura, con un tetto circolare… un museo? un centro culturale? semplicemente una strana abitazione?… lo scopriremo piu avanti…

Continua a leggere

Pensieri Analogici: Film Swap

img474

Chiunque abbia letto Pensieri Analogici sa che abbraccio volentieri sia il digitale sia l`analogico. Entrambi hanno pregi e difetti e la scelta di uno dei due dipende, per me, dal momento.

Ci sono delle cose che tuttavia con il digitale non si possono fare, una di queste è il film swap. Onestamente non sapevo che cosa fosse fino a poco tempo fa, quando “inciampai” in questo termine e diedi una sbirciatina in giro per il web. Consiste nello scattare un rullino, riavvolgerlo, metterlo in una busta, spedirlo a qualcun altro che ci farà sopra delle altre foto. Insomma un rullino di doppie esposizioni ma fatto in modo un po’ diverso.

img469

Ho lasciato a macerare l’idea nella mente per un poco, il film costa, non tantissimo ma costa, lo sviluppo pure, insomma, dentro di me ero abbastanza convinto che sarebbe stata una cazzata. Poi un giorno ho vinto a un’asta due rullini di Kodak TriX 400, li ho avuti davvero per due soldi, e mi son detto…..ma si, buttiamo via uno di ‘sti rulli per il film swap.

Ho mandato un paio di messaggio al mio amico Giovanni, lui sta a Tokyo, ci siamo visti davvero pochissimo, ma abbiamo quello che per me è una sorta di rapporto epistolare moderno. Vabbè…chattiamo su Facebook, dai. Chiamiamo le cose con il loro nome ogni tanto! L’idea del rullo condiviso (il film swap) gli è piaciuta, penso con mie stesse perplessità “ok, facciamolo perché c’è una remota possibilità che venga qualcosa di carino, ma sono abbastanza convinto che sarà uno schifo…..”. Abbiamo discusso di qualche dettaglio tecnico. La prima cosa da tenere a mente è l’esposizione. Il rullino sarà esposto due volte, quindi bisogna trattarlo nel modo corretto. Un film da 100 ISO lo scatterete a 200 ISO, così farà anche l’altra persona, ed alla fine la luce che arriverà al film sarà grossomodo corretta. Continua a leggere

Quel che resta del Sabato: Osaka all`alba.

fugu (1 of 1)

E` un po’ di tempo che non ho molto tempo. Non vado più a fare le solite foto. Vado, invece, spesso a scattare foto all’alba, a Juso. Ma questa è un’altra storia. Invece la storia di oggi è di quando andavo a fare le foto all’alba ma in centro. La domenica mattina.

nikon FE 1 (6 of 7)

Si sa che su Pensieri Analogici non si legge del Giappone edulcorato, quello fatto di Geisha e Samurai, che si fatica pure a trovare a essere onesto. Chi viene in Giappone per la prima volta ha di solito un’immagine moto diversa da quella che è la realtà. Niente di sbagliato, ma magari incompleto. (E per questo motivo che su Pensieri Analogici trovate post su Nishinari o Shinsekai).

nikon FE 2 (9 of 18) nikon FE 2 (7 of 18) oly (1 of 1)

 

 

Dopo un periodo trascorso in una città, smetti di essere turista, e ne diventi parte integrante. Ogni volta che viaggio mi capita sempre di voler vedere le cose nude e crude, di cercare l`anima dei posti che vedo, e non “i vestiti” per così dire. Insomma, assaggiare la vera vita di una citta`, di un paese, e`, per i miei gusti, l`unico modo in cui ha senso viaggiare. Compro sempre una guida, seguo un pochino gli itinerari consigliati, ma se ho tempo mi perdo. La street photography (mamma mia quanto lo odio ormai sto termine) mi ha insegnato a vedere diversamente una citta`, a guardare in modo diverso la gente che ci vive, i luoghi in cui vivono.

nikon FE 1 (5 of 7)

Le grandi citta`, ma forse pure le piccole, hanno diverse facce nelle differenti ore della giornata, e le facce più interessanti da raccontare son quelle che molti non vedono, spesso per il semplice motivo che dormono. Niente di più`.

Ricoh (1 of 2)

Vabbè sto divagando. Ma, in effetti, non è che ci sia molto da dire in questo post, se andate al centro la domenica mattina, trovate quel che resta del sabato sera. La gente qui si sfascia proprio, in modo veramente pesante. Specialmente d’estate ci si può permettere di svenire sulla strada, addormentarsi completamente sbronzi sui marciapiede, con la mano penzoloni, il telefono per terra, sigarette sparse, anime perse che si ritrovano dopo il sorgere del sole. Ragazzetti, salary man, donne e uomini di tutte le età. Insomma, una stratificazione generazionale e sociale di sbronzi.

nikon FE 2 (10 of 18)

Doveroso disclaimer. I giapponesi non sono tutti così, non so questa che percentuale sia, non so quanto conti, non e` uno studio sociale. Ma se andate in città all’alba trovate questo. All’inizio mi sembrava anche un lavoro interessante (inteso come lavoro fotografico, come storia raccontata per immagini). Dopo un po’ mi ha stufato. Alla fin fine che c’è d’interessante?

 

nikon FE 2 (15 of 18)Ma capita a chi ha una macchina fotografica. Io ce l`ho, la uso per raccontare quello che vedo, ci aggiungo qualche parola, e la storia finisce qui. Io di sicuro adesso se punto la sveglia alle 5:00 è per andare a godermi il sorgere del sole da qualche parte. Ecco, quello sì che mi mette di buon umore.

nikon FE 2 (11 of 18)

 

La prossima volta, all’alba, vi porto da un’altra parte, promesso.

 

Bonus Photos.

nikon FM10 1  (3 of 3) nikon FE 2 (14 of 18) nikon FM10 1  (2 of 3) nikon FE 2 (5 of 18) nikon FE 2 (3 of 18) nikon FE 2 (18 of 18) nikon FE 1 (2 of 7) nikon FE 1 (1 of 7) nikon FE 1 (3 of 7)

 

 

 

Shinsekai: Il Nuovo Mondo

shinsekai 6 (8 of 11)

Nelle immediate vicinanze di Nishinari, un`altra area molto interessante da visitare, senza pericoli stavolta, è Shinsekai.
Il nome significa “Nuovo Mondo” come appunto recita il titolo di questo post. Questo quartiere nacque nell`immediato dopoguerra, e si proponeva come la nuova area pulsante e viva della citta`.

shinsekai 6 (7 of 11)Ben presto le attività cominciarono a spostarsi verso Namba ed Umeda, e lo Shinsekai divenne quello che è ora. Vale a dire un posto fantastico. Se avete voglia di assaporare un Giappone diverso dalle luci abbaglianti ed il caos di Namba, questa è l`area che fa per voi. Non mi fraintendete, Namba mi piace, ci vado spesso a fare foto, Amemura è una parte davvero interessante. Ma quando ho voglia di una sessione rilassante e allo stesso tempo emozionante e coinvolgente vado più a sud.

shinsekai 2 (8 of 8)

shinsekai 4 (4 of 4)

Di solito ci arrivo a piedi, scendo dalla metro a Namba e mi incammino, lungo i vari shotengai (gallerie coperte dedicate allo shopping). Attraverso Den Den town ci si arriva piuttosto facilmente. Ovviamente potrei scendere ad una fermata li vicino, ma non voglio precludermi il piacere di assaporare ogni volta la sensazione che si ha di tornare indietro nel tempo ad ogni incrocio che attraverso verso sud. Si passa da Namba, luci colori, vita notturna anche di giorno, si arriva a Den Den town, accozzaglia di negozi di elettronica solitamente con prezzi per niente competitivi rispetto ai grandi centri commerciali tipo Yodobashi camera o Bic Camera.

Lentamente i jingle si affievoliscono, i giovani che si incontrano son diversi, ci si lascia le ragazze che promuovono i maid cafe di Den Den town alle spalle e si comincia a sentire l`odore del fritto.

shinsekai 1 (1 of 4) shinsekai 1 (2 of 4)La strada che porta dritta alla Tsutentaku, la torre che porta al paradiso, da` subito qualche indizio, un primo negozio di giocattoli davvero datati, con tutte le scatole scolorite dal sole, non ci ho mai visto nessuno dentro, ma dopo i miei bravi 5 anni ad Osaka ancora è li. Vi consiglio di farci un giro all`interno, aumenterà la sensazione di essere tornati indietro nel tempo. La torre, attrazione di punta della zona, è vecchia, scolorita, onestamente bruttina. Ma è una di quelle cose di Osaka, che ha una bruttezza strana, tutta sua, quasi malinconica, decadente ed affascinante allo stesso tempo. Il colore stesso è quello che viene da una foto analogica sbiadita degli anni `70. Insomma, non stona per niente, anzi, come direbbe Drugo, da decisamente un tono all`ambiente. Oltre la torre si arriva nel cuore pulsante dello shinsekai 1 (4 of 4) shinsekai 2 (6 of 8)Shinsekai, una piccola croce di due vie affollate di negozi di vario genere, per la maggior parte kushi-catsu, spiedini fritti, tra i migliori che possiate assaggiare a Osaka, così si dice. Lasciandovi lo SPA world, un grande complesso termale, sulla destra, proseguite per la strada che porta verso lo shotengai. E qui le cose si fanno serie. Camminate lentamente, sorridete, date uno sguardo agli avventori dei piccoli stand-bar. Le facce sono vere, dure e pure. La gente che bazzica lo Shinsekai ha un viso che mi è sempre sembrato diverso da quelli che vedo più a nord. Può benissimo essere una sensazione, questo è vero. Capita spesso di incontrare travestiti, apparentemente in questa zona c’è la più alta concentrazione di trans di Osaka. Perché`? Non ne ho idea. In Giappone nessuno giudica, tutti si fanno i fatti loro, ma in realtà non è cosi`. Ma forse allo Shinsekai, si bada un po’ meno a ste cose. Dopotutto a soli 100 metri c’è Nishinari, i personaggi sbilenchi di quella zona spesso filtrano sin qua. Lo shotengai è fantastico, ci sono due negozi di kushi catsu dove onestamente ho sempre, ogni volta, visto una coda lunghissima di persone. Qualcosa vorrà dire.

shinsekai 3 (1 of 3)
Potete anche fermarvi per un po’, con il naso appiccicato al vetro, a godervi qualche partita di Go, anche qui, potete guardare la partita, o ammirare le facce. Stupende, non passa volta che non faccia qualche scatto davanti a questi vetri.

shinsekai 6 (5 of 11)shinsekai 3 (2 of 3)

Camminate sino alla fine, superate il piccolo sottopassaggio e avrete percorso quello che la maggior parte delle persone pensano sia il meglio. NO. Dovete continuare. Dovete attraversare la strada e andare in quello shotengai che vedete davanti a voi, grigio, vecchio, malandato. Portate indietro l`orologio di 40 anni e preparatevi. Questo ultimo tratto è breve, quasi sempre mezzo deserto, ma l`atmosfera è quella di un “nuovo mondo” abbandonato da 40 anni. Qui si torna indietro all`inizio dell`epoca Showa. I negozi vendono cianfrusaglie improbabili, gli avventori dei piccoli karaoke bar son vecchietti che se vi vedranno passare vi saluteranno, inviteranno ad entrare con loro, sorrisi tutti gengive e sincera ospitalità. La volta dello shotengai è anch`essa uno spettacolo, vecchi vetri e lampade, insegne decrepite….insomma, tutto ciò che desiderate per un tuffo indietro nel tempo è qui.

shinsekai 5 (2 of 3)Proseguendo si arriva a Tobita. Questo è forse il distretto di prostitute più grande del Giappone, o magari no, ma è sicuramente unico. Le prostitute stanno in piccole stanzette che si affacciano sulla strada, una signora attempata ne gestisce il tempo. La cosa divertente è che ne trovate per tutti i gusti. Ebbene si, shinsekai 6 (10 of 11)ogni piccola stradina è a tema, c’è la classica con le ragazze giovani e super gnocche, quella con le donne leggermente attempate, quelle in carne, e soprattutto quella dei mostri. Donne veramente brutte, ma, a quanto pare, se volete garantirvi un`esperienza indimenticabile, sono quelle da scegliere.

Ok, lungi da me incoraggiare questo tipo di passatempo. Lo trovo piuttosto triste, sebbene abbia un`aria affascinante, è sempre quello che è. Non voglio neanche snocciolare una morale, vorrei solo che il tono divertente con cui ho descritto il tutto non sia frainteso, ecco.

shinsekai 5 (3 of 11)Interessante alla fine di questa piccola area, il ristorante, costruito nell`edificio dell`unico bordello originale dell`epoca del dopo guerra. La struttura è rimasta la stessa insomma, ma è stato convertito in un ristorante, dove per mangiare bisogna prenotare con un larghissimo anticipo.

E con questo si conlcude questa serie dedicata alla zona sud di Osaka, molto caratteristica e decisamente diversa dalle altre, spero di avervi convinto che merita una visita!

shinsekai 5 (1 of 3)

Bonus Gallery

shinsekai 5 (1 of 11) shinsekai 5 (2 of 11) shinsekai 4 (1 of 1) shinsekai 3 (3 of 3) shinsekai 2 (7 of 8) shinsekai 2 (3 of 8) shinsekai 2 (2 of 8) shinsekai 2 (1 of 8) shinsekai 1 (3 of 4)

Calendario di Burogu, Dicembre 2014

E` pronto il mese di Dicembre 2014 !

Ed eccoci arrivati all`ultimo mese del Calendario di Burogu!
La neve cade, la temperatura scende ma il Calendario ci riscalda i cuori!

Come sempre due pagine di calendario, una con i giorni e le festivita` (giapponesi) ed un`altra con un`immagine “alternativa”.  Riparatevi dal freddo con Burogu!

Buon Dicembre! 🙂

dicembre-2014
retro-dicembre-2014