Congratulazioni ai laureati

Nel giorno dell’equinozio di primavera sono andata a lavorare. O quasi.
Ho deciso di partecipare a un evento organizzato dall’università per cui lavoro, la cerimonia di chiusura dell’anno accademico, e la consegna dei “diplomi” agli studenti che hanno concluso gli studi.

Potevo evitare, già partecipare alla cerimonia di apertura è decisamente noioso, quindi ci ho riflettuto fino all’ultimo momento. Ma alla fine sono andata!

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Il Sahōshū (作法集) ovvero il manuale di condotta e buone maniere aziendali ( di Matteo Scaravelli)

Molti lettori italiani di Burogu avranno di sicuro sentito parlare anche in Occidente, e la maggior parte delle volte in termini spregiativi e denigratori, del cosiddetto “toyotaismo”/ “aziendalismo” nipponico. Il concetto di appartenenza ad un gruppo (in giapponese shozoku 所属) risulta in effetti radicato a tal punto in questa società da dare spesso origine a dettagliate codificazioni comportamentali, sahōshū appunto, che ogni neoassunto in una ditta del Sol Levante ha il dovere di digerire nei primi mesi di attività lavorativa. Premettendo che vi sono molte eccezioni e che le ditte più piccole non hanno di solito il tempo e le risorse da dedicare a simili opere di formazione interna (indottrinamento?), il sottoscritto, il quale ha dovuto anch’egli sottoporsi alcuni anni fa ad un esame in materia presso la ditta dove attualmente lavora, ha avuto di recente tra le mani un esempio di sahōshū talmente dettagliato, rappresentativo e a suo modo esilarante da ritenere addirittura un dovere condividerne alcune parti con i suoi connazionali, soprattutto con quei “novizi” che non hanno ancora vissuto a lungo qui e che si dichiarano acriticamente yamatofili.

Dovrò tacere il nome della ditta che lo ha compilato, limitandomi a dire che si tratta di un nome arcinoto a livello internazionale. Il sahōshū in questione consiste di quasi quattrocento articoli/regole distribuiti su una cinquantina di pagine e suddivisi in una dozzina di sezioni: 1) condotta al telefono 2) condotta durante i meeting con i clienti 3) come si scrive una email di lavoro… eccetera, eccetera, eccetera.

Ho qui deciso di estrapolare semplicemente una decina di questi articoli e di tradurli all’impronta in italiano. Buona lettura! Saranno graditissimi i vostri commenti.

  1. Quando arriva una telefonata in ditta dall’esterno bisogna fare a gara a chi alza per primo la cornetta. Fare aspettare un cliente al telefono è altrettanto scortese quanto farlo aspettare in una sala. Di solito si dice che bisogna alzare la cornetta al più tardi tra la fine del terzo squillo e l’inizio del quarto ma è molto meglio rispondere massimo al secondo squillo. Se poi si riesce a rispondere al primo squillo il cliente riceverà un’ottima impressione di dinamicità e voglia di lavorare da parte della ditta. Se per qualche malaugurata circostanza si fa squillare il telefono per ben quattro volte bisogna poi assolutamente scusarsi con il cliente per averlo fatto aspettare.

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