Quel che resta del Sabato: Osaka all`alba.

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E` un po’ di tempo che non ho molto tempo. Non vado più a fare le solite foto. Vado, invece, spesso a scattare foto all’alba, a Juso. Ma questa è un’altra storia. Invece la storia di oggi è di quando andavo a fare le foto all’alba ma in centro. La domenica mattina.

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Si sa che su Pensieri Analogici non si legge del Giappone edulcorato, quello fatto di Geisha e Samurai, che si fatica pure a trovare a essere onesto. Chi viene in Giappone per la prima volta ha di solito un’immagine moto diversa da quella che è la realtà. Niente di sbagliato, ma magari incompleto. (E per questo motivo che su Pensieri Analogici trovate post su Nishinari o Shinsekai).

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Dopo un periodo trascorso in una città, smetti di essere turista, e ne diventi parte integrante. Ogni volta che viaggio mi capita sempre di voler vedere le cose nude e crude, di cercare l`anima dei posti che vedo, e non “i vestiti” per così dire. Insomma, assaggiare la vera vita di una citta`, di un paese, e`, per i miei gusti, l`unico modo in cui ha senso viaggiare. Compro sempre una guida, seguo un pochino gli itinerari consigliati, ma se ho tempo mi perdo. La street photography (mamma mia quanto lo odio ormai sto termine) mi ha insegnato a vedere diversamente una citta`, a guardare in modo diverso la gente che ci vive, i luoghi in cui vivono.

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Le grandi citta`, ma forse pure le piccole, hanno diverse facce nelle differenti ore della giornata, e le facce più interessanti da raccontare son quelle che molti non vedono, spesso per il semplice motivo che dormono. Niente di più`.

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Vabbè sto divagando. Ma, in effetti, non è che ci sia molto da dire in questo post, se andate al centro la domenica mattina, trovate quel che resta del sabato sera. La gente qui si sfascia proprio, in modo veramente pesante. Specialmente d’estate ci si può permettere di svenire sulla strada, addormentarsi completamente sbronzi sui marciapiede, con la mano penzoloni, il telefono per terra, sigarette sparse, anime perse che si ritrovano dopo il sorgere del sole. Ragazzetti, salary man, donne e uomini di tutte le età. Insomma, una stratificazione generazionale e sociale di sbronzi.

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Doveroso disclaimer. I giapponesi non sono tutti così, non so questa che percentuale sia, non so quanto conti, non e` uno studio sociale. Ma se andate in città all’alba trovate questo. All’inizio mi sembrava anche un lavoro interessante (inteso come lavoro fotografico, come storia raccontata per immagini). Dopo un po’ mi ha stufato. Alla fin fine che c’è d’interessante?

 

nikon FE 2 (15 of 18)Ma capita a chi ha una macchina fotografica. Io ce l`ho, la uso per raccontare quello che vedo, ci aggiungo qualche parola, e la storia finisce qui. Io di sicuro adesso se punto la sveglia alle 5:00 è per andare a godermi il sorgere del sole da qualche parte. Ecco, quello sì che mi mette di buon umore.

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La prossima volta, all’alba, vi porto da un’altra parte, promesso.

 

Bonus Photos.

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Pensieri Analogici: Macro per i Poveri

Nikon FE con 55mm 3.5 Macro

Nikon FE con 55mm 3.5 Macro

Non so a voi, ma a me, son sempre piaciute le fotografie Macro. Sempre. Controllo costantemente i prezzi degli obiettivi per cercare la super occasione, la mega offerta, ma non arriva mai. A volte ci arriva abbastanza vicina, ma si parla sempre di cifre relativamente importanti per le mie tasche. Dico relativamente perché ci sono di sicuro scelte economiche che potrei benissimo permettermi, ma se poi la macro tutto sommato mi annoia?! E mica posso spendere 2-300 euro per fare qualche prova e vedere se il tutto mi interessa o no! L’analogico è corso in mio aiuto.

Si dice sempre che l’analogico costa di più, costi per le pellicole, costi per sviluppare, ma in realtà a volte si può risparmiare qualcosa, e togliersi qualche sfizio. Specie quando si tratta di attrezzatura!

Quindi oggi vediamo il mio setting per macro, che sarà uno dei più economici, e magari anche banali, che abbiate mai visto, ma il tutto mi è costato meno di un centinaio di euro e comprende macchina fotografica, obiettivo macro e pure un rullino. Tiè.

Per prima cosa, un po’ di tempo fa mi son ritrovato quasi senza volere (ehmm..…) in uno dei soliti negozietti di macchine usate a frugare nel Junk. Ho adocchiato una Nikon FE nera in condizioni estetiche eccellenti, ho fatto i miei controlli di rito, e infine ci ho messo due batterie fresche e ho controllato l’esposimetro, funzionava. Mi son avvicinato alle lenti Junk, ho acchiappato una qualsiasi cosa Nikon ci fosse in giro, l’ho messa su, ed ho testato che funzionasse a dovere anche con una lente (apertura dei diaframma corretta in AUTO e così via). Tutto ok. Nikon portata a casa per 2700Y. Una bella pulitina, rimesso a posto il Light Seal, ed eccola qua, pronta a scattare ancora una volta.

Nikon Macro (1 of 4)

Macro. Qui la cosa si è fatta leggermente più complessa e c’è voluto un po’. Tutta colpa come sempre di qualche amico che mi ha messo la pulce nell’orecchio per sto obiettivo Macro della Nikon, il 55mm. Comincio a tenere sotto controllo le aste online e finalmente becco quello che fa per me. Un bel 55mm Macro 3.5 piuttosto vecchiotto, Il barilotto esterno pieno di punti in cui la vernice è andata via, non è uno dei più famosi Ai o Ai-s che di solito non scendono mai di prezzo. Così seguo l’asta, faccio come al solito, punto la massima cifra che voglio spendere negli ultimi minuti e aspetto. Anche qui tutto fila liscio. E’ sabato, la lente è esteticamente non perfetta (qui in Giappone sono un po’ maniaci, se una cosa è un po’ segnata dal tempo, è snobbata, a me sinceramente una lente od una macchina che mostra dei segni di un sano utilizzo piace anche di più), ma il vetro è pulito, senza graffi, pochissima polvere, niente muffa. Portata a casa per 2990Y. Nikon Macro (4 of 4)La lente è un Nikon Micro Nikkor PC Auto 55 F3.5. Qualche recensione online debitamente controllata mi aveva convinto, poi per quella cifra….Lo vedete qui, sorridente nella foto, a me sembra pulito, e un po di polvere non ha mai fatto secco nessuno. Allergie a parte. La cosa bella è che offre un fantastico rapporto di ingrandimento 1:1. Non male! La scelta per il digitale che mi viene in mente, sarebbe il mitico Tamoron 90mm, vera leggenda macro, la cui messa a fuoco fa un po pena, e si mette a fuoco a mano (non so se leggete tra le righe…..). Inoltre è ben noto a chiunque abbia provato a frequentare esperti di macro che la messa a fuoco si fa sempre, ricorosamente a mano. Perchè diavolo pagare per l’autofocus? Non lo so. Nikon Macro (3 of 4)

flower (1 of 1)Non ho mai testato la Nikon FE nera, e voglio vedere questa lente come va, di solito uso qualche rullino di poco valore che gira per casa. In questo caso scelgo un Lomo 800 ISO (circa 370Y a rullo, facciamo 400Y). Mi serve una pellicola veloce, la lente è un po’ scura, F3.5 come apertura massima, e non ho cavalletto o le altre diavolerie che usano quelli che fanno macro (pinze, schermi per parare il vento, sfondi etc etc). Io sono uno Street Macro diciamo. Porto la macchina con me tutti i giorni andando a lavoro, e ogni giorno faccio qualche scatto. Non è la prima volta che uso il LOMO e per il prezzo che ha, da risultati interessanti, con dei colori quasi psichedelici! macro lomo (8 of 12)

Ora, converrete con me che non sono scatti grandiosi, ma considerando che erano di prova, fatti con un rullino veramente economico, e che ho speso circa 6000Y per tutto il setting, io son proprio contento. Penso che continuerò a fare macro, magari con un cavalletto, che ora che ci penso ne ho uno tutto in metallo piccoletto che gira per casa, che mi è stato regalato insieme a un’altra macchina….ummmm bene bene…

macro lomo (12 of 12)Insomma, se vi va di provare qualcosa di diverso per il quale serve una lente specifica, andate a spulciare tra le lenti vintage, ci sono delle ottime opzioni, a prezzi davvero buoni. Se volete, potete comprare un adattatore per usarla sul corpo digitale, ma è probabile che l’adattatore vi costi quando un corpo macchina “full frame” (intendo a pellicola ovviamente eheheh).

Buona luce a tutti! E guardatevi un altro po di foto!

crop (1 of 1)Questa qui è un crop della foto di sopra in portrait. Per quello che serve a me, sta lente è nitida! Quando si riesce ad azzeccare la messa a fuoco, ed i colori non partono troppo per la tangenziale psichedelica, le immagini son belle. La grana è piacevole, anche se qui con la compressione perde un pochino il suo fascino.

 

macro lomo (4 of 12)

Quando riesco ad uscire un pochino prima, la luce è davvero bella, come in questo caso. La composizione lascia a desiderare, ho tagliato tutte le foglie verdi sotto. Abbiate pietà, prometto di impegnarmi nelle prossime macro!

 

 

Imacro lomo (9 of 12) tulipani prigionieri è un’altra che mi piace. In questo caso l’effetto lo-fi della pellicola non mi dispiace per niente, gli da quest’aria un po di sogno, così come l’immagine dopo.

 

 

 

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macro lomo (7 of 12)

Anche qui un po di petali tagliati in modo non proprio ortodosso. La strada è lunga, ma ce la si fa!

 

 

 

 

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Dai, l’ultima e poi vi lascio!

Con la speranza di avervi convinto che, a volte, anche con l’analogico ci si può togliere qualche sfizio, senza magari dissanguarsi, e divertendosi. Certo, con il digitale è forse meglio e tante foto non le avrei sbagliate, sto infatti meditando se comprare un adattatore per la Canon. Ma alla fine, anche avere la sorpresa di come saranno le foto è uno dei tanti piccoli gusti della pellicola.

(A visto che c’ero ho anche fatto una specie di Street Photo, alla fine una lente è sempre una lente).

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Pensieri Analogici: Perle dai “Junk Box”

Oly and Oly  (1 of 1)

Olympus XA and Olympus mju: II

Disclaimer: non lanciatemi le maledizioni, non invidiatemi in modo malsano. Sarà pur vero che molte di queste le ho prese a prezzi stracciati nelle junk box, ma sono il frutto di una costante caccia, paziente ricerca e soprattutto: qui vedete solo quelle buone ma ogni tanto la “sola” la prendo io pure.

In ogni caso vediamo come andare a caccia di macchinette ancora utilizzabili nelle junk box.

Innanzitutto: la cassetta degli attrezzi.

1)   Panno “abusable”

2)   Piccolo cacciavite (Uovo di pasqua di qualche anno fa)

3)   Monetina da 1 Yen

4)   Mini-torcia a led (del 100Y)

5)  Set delle più comuni batterie: LR44, normali batterie piccolette, CR123A, per la maggior parte delle moderne compatte, CR2 questa è richiesta da alcune, ad esempio dalla Ricoh R1, MRB625, ad esempio Pentax Spotmatic, V635U (o LR 9) varie macchine, Canonet (QL17, QL19 etc) Konica Auto S2, Auto 1.6, Minolta SRT 101, etc etc.

6)   Spilletta di Viva La Mort: non mi direte che quel rosso ci sta male sul panno blu!?

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Kit

Come ho già menzionato in un precedente post, solitamente le macchine che stanno nel junk non vengono controllate dalle persone del negozio. Ci sono quindi delle buone probabilità di trovare qualcosa di utilizzabile.

Sicuramente la prima cosa da fare è individuare  dei modelli interessanti, o modelli nei quali siamo interessati. Per quanto riguarda le compatte moderne con autofocus, personalmente qualsiasi cosa che costi dai 100 ai 500 yen ed abbia una lente fissa, rappresenta una buona preda. Per le rangefinder sta molto ai gusti personali, di solito si trova un po’ di tutto, se avete voglia di cimentarvi con la riparazione, sicuramente la Konica C35 è quella da cui cominciare.

Compatte moderne.

Prima cosa controllare che la lente sia in ordine, niente graffi, niente muffa, niente o pochissima polvere. Verificare ovviamente l’aspetto esteriore, ha preso botte? Parti della plastica rotte? Cercare eventuali crepe che possano far filtrare la luce nello scomparto film. Aprire lo scompartimento del film e controllare che sia in ordine, o al massimo ripulibile con facilità. Mi raccomando controllate bene la lente anche nella parte interna. Identificare il tipo di batteria, pescate nella borsa, schiaffatecela dentro e accendete, o provateci. Controllate che metta a fuoco correttamente, puntate la macchina verso un soggetto vicino e scattate, osservate la reazione, puntatela verso un soggetto lontano e cercate di capire se sta mettendo a fuoco correttamente. Esposizione: puntate la macchina verso una sorgente di luce, avvicinatela parecchio per essere davvero sicuri, e scattate, se possibile controllate se il diaframma si chiude correttamente. Fate la stessa cosa puntandola contro una zona buia, o mettendo la mano davanti a dove dovrebbe esserci la celletta per la lettura dell’esposizione. Dovrebbe risultare un tempo più lungo di scatto, diaframma più aperto e così via. Controllate il display, tutte le caselle sono leggibili? Se si perfetto, se non lo sono cercate di capire se la macchina può ancora essere usata indovinando (in modo esatto, accurato) quali impostazioni state usando. A volte è semplice, a volte no. Se è una macchina decente, ed il costo è basso, potete rischiare.

Macchine trovate con questo metodo sono le seguenti.

for burogu00 (1 of 7)Una ricoh R1, ottima, questa possiede un simpatico sistema che permette di pasare da una lente di 30mm ad una di 24mm. Quella da 24mm è associata a foto panoramiche, quindi quando viene selezionata viene fuori una mascherina all’interno della camera del film che da un taglio panoramico alla foto. Era una caratteristica molto in voga negli anni passati. Totalmente inutile, potreste fare la stessa cosa tagliano via con le forbici o con photoshop le due strisce sopra e sotto. Il bello è che si può facilmente “hackerare”, ed avere così un 24mm. Ne parlerò meglio in una piccola review.
for burogu00 (2 of 7)Sorellina, la Ricoh10 entrambe comprate a 500Y. Il bello di queste macchine è che spesso il display smette di funzionare correttamente. Si possono capire in ogni caso alcune funzioni principali, e la macchina risulta utilizzabilissima. Inoltre, udite udite, spesso il display ricomincia a funzionare correttamente quando usata regolarmente (cosa che è successa con la mia. Mi spiego tra parentesi. Il vecchio proprietario la lascia sul comodino funzionante, arriva l’era digitale, non la usa più per secoli, un giorno la riaccende, vede che il display non funziona. La porta al negozio, la lascia come junk. Arrivo io, la prendo, la uso, il display, contento ancora una volta, ricomincia a funzionare. Cominciano a riapparire un po’ di lineette, alla fine compare ancora una volta tutto).

Oly and Oly  (1 of 1)Olympus mju: II. Decisamente tra le prede migliori. Trovata a 300Y, con la batteria piena dentro, accesa, ho scattato ho visto che funzionava bene, portata a casa! Indubbiamente un affare colossale, contando che usata si trova intorno agli 8000Y. Non è tra le mie preferite, il flash è sempre troppo felice di partire, con qualsiasi condizione di luce. Insomma, ce l’ho, son contento, l’ho usata, ottima lente, ma non è tra quelle che scelgo da metter in tasca. Metto qui anche la Olympus XA, mi è stata venduta come “probabilmente non funzionante” a 2500 yen, ma in realtà è una bellezza, nuova di pacca. Ho solo cambiato la spugna per l’isolamento del comparto film, per il resto va che è unafavola.

Un po’ di paccottaglia ancora da provare, 100Y per la minolta’s (non mostrata qui), 300Y per la Fuji Cardia one touch, e così via.for burogu00 (4 of 7)

Come sempre il bello viene all’ultimo.

for burogu00 (3 of 7)Yashica Slim T. Conosciuta nel resto del mondo come Yashica T4. Macchina resa famosa dal famigerato Terry Richardson, fotografo di moda che usava praticamente solo questa, o principalmente questa macchina, per le sue sessioni di shooting.

Questa trovata a 400Y, sempre nel junk. Ho avuto modo di provarla recentemente, ed è una vera bellezza. Il flash è piuttosto scaltro e sembra davvero funzionare quando occorre. Ho ritirato un rullino da poco ed un altro lo prenderò domani, sarei quasi tentato di far uscire in ritardo Pensieri Analogici per includere qualche scatto. Ma poi magari son delle schifezze, quindi almeno per motivi scaramantici eccomi qua.

Passiamo alle Rangefinder.

Qui le conquiste si fanno decisamente più rade, non rischio mai troppo ormai, troppe sole ho preso.

for burogu00 (7 of 7)Konica C35 Flashmatic NERA (notare…è nera, è sexy, è una bomba). Quello che mi piace della Konica è che il nero non è lucente, ma opaco, il che la rende davvero elegante. Solitamente non sono di quelli che ha un debole per le macchine nere, anzi, al contrario preferisco quelle silver, ma questa..uhhh questa è decisamente bella.

Comprata per la bellezza di 2500Y, nel junk, ma era davvero senza un graffio. La cella di silicio era morta, ne ho preso una funzionante da un’altra pagata 300Y e messa davvero male, ed eccola qui, funziona che è un piacere.

Canonet QL17 GIII. Presa nel junk per 1000Y. Avevo la batteria sua con me, messa dentro, ho fatto for burogu00 (5 of 7)tutte le prove di rito, funzionava tutto regolarmente. Unico problema, il vetro del viewfinder spaccato (non so se si nota dalla foto li davanti) e un po’ di polvere e schifezze varie qui e la. Isolamento della camera del film da rifare. Insomma, con una bella pulita è tornata come nuova. La QL17 nera è piuttosto rara, la QL17 GIII, non tanto, anzi, piuttosto comune, anche se non quanto il modello silver. Ottima lente, adoro lo shutter, ha una consistenza perfetta sotto la pressione dell’indice. Anche peso e forma sono perfetti per stare comodamente in mano, non è troppo piccola ne troppo grossa. Una goduria da usare!

for burogu00 (6 of 7)Dulcis in fundo, la Minolta Hi-Matic E, con niente di meno che il mitico Rokkor 1.7, una lente spettacolare. Questa presa per 900Y, con una bella pulita al comparto batterie (pieno di ossido e ruggine) è tornata a fare il suo sporco lavoro!

Bene questo è quello che ho trovato sinora di funzionante, temo a mostrare le scatole con i vari “work in progress” per sistemare diverse rangefinder. Alcune devo dire che son veramente toste, ma prima o poi, qualcuna la sistemerò.

Buona caccia a tutti!!

Olympus mju - Fuji Superia Prem743

Olympus mju

Pensieri Analogici: Che Macchina Fotografica Comprare

Nikon-FA-limited-edition-gold-film-camera

Mentre scrivo quest’articolo sto seguendo un’asta per una macchina fotografica, l’ennesima. Non so se sperare di vincerla o no. Ed allo stesso tempo mi viene in mente quanto sia stato stupido pensare di scrivere un pezzo come “Che Macchina Fotografica Comprare”. È il tipico argomento che diventa infinito sotto le dita di chi scrive e lascia l’amaro in bocca a chi legge. Perché? Semplice, perché a questa domanda non c’è risposta. O meglio, non c’è Una risposta, ma ce ne sono tante, tante quante sono le persone che leggono, credo. Ma dato è stata una mia idea e nessuno mi ha obbligato  a scrivere sto pezzo, è meglio che tiri fuori un paio di opinioni che assomiglino, dopo una buona dose di autoconvincimento, a dei consigli. Non mi allargo dicendo “buoni”, rimango prudente.

Insomma la risposta è dentro di voi, e però è…….? Sbagliata!! Bravissimi. Il centro di tutto ’sto problema è che in realtà è la domanda ad essere sbagliata, partiamo da qui. Riformulare e chiedersi:

–       Quanto voglio spendere

–       Che cosa voglio fotografare

–       Sono davvero convinto di voler provare l’analogico?

 Diamo per scontato che vogliate spendere il minimo possibile e che non abbiate idea di che cosa vogliate fotografare, opto questa opzione, se invece siete del tipo: “ho una fraccata di soldi da spendere e non so come farlo”, non sono il vostro uomo. La cosa migliore per spendere il meno possibile è la classica ricerca nell’armadio di zia Peppa (definizione non ufficiale). Insomma chiedete in giro ad amici e parenti se hanno una vecchia analogica da “prestarvi”. Non la rivedranno mai, lo sapete entrambi, ma non fa niente. Questa è la migliore delle scelte per non spendere e iniziare con l’analogico. La ricerca non ha avuto successo.

Eos Kiss Beer (1 of 1)

Canon New Eos Kiss con birretta, di solito aiuta la stesura dei Pensieri Analogici

Bene, avete una reflex digitale e volete una reflex analogica? Fate una breve ricerca su internet e vedete quale analogica si adatta alle lenti che avete. Per esempio io ho una Canon 60D, e diverse lenti (in effetti tutte, per una strana ragione non ho mai comprato le lenti del kit che vanno solitamente bene solo per le digitali con il sensore che ha dimensioni più piccole di un negativo analogico) dicevo, ho una serie di lenti Canon ed ho preso una Canon New Eos Kiss, con la quale ho fatto una marea di foto che mi piacciono, è tutta di plastica, leggera da portarsi dietro anche tutto il giorno. Mettetela insieme al 50mm f1.8 e pesa quanto un qualsiasi smartphoneprobabilmente (New Eos Kiss corpo macchina: 370 gr. Canon 60D corpo macchina 770gr.).

Canon new Eos Kiss - Ilford Del751

Canon Kiss con 50mm f1.8, Ilford Delta 400 tirato a 1600

Canon new Eos Kiss - Kodak TMax748

Canon Kiss – 50mm f1.8 – Kodak TMax 400 – filtro giallo per aumentare il contrasto

 

Ma la cosa più bella è che l’ho pagata 5 euro. Si insomma 500Y adesso al cambio anche meno di 5 euro. Pensate che va con due batterie CR123A che mi sarebbero costate più della macchina se non fosse che l’ometto di Yaotomi – ce n’è sta uno che ormai mi (ri)conosce, sto sempre lì a rimestare nella monnezza delle macchinette scassate – ci ha lasciato dentro quelle che aveva messo per farmi controllare la macchina prima di comprarla. Son sicuro che esistano gli equivalenti per Pentax, Nikon e così via.

Invece no, voi volete entrare nel magico mondo delle rangefinder, provare l’analogico su qualcosa che sappia davvero di antico, così come il rullino. Ecco, in questo caso io vi consiglio una bella Konica C35.

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Konica C35

E’ stata la mia prima rangefinder, avete visto le foto del primo rullino che ho fatto con questa macchinetta in uno degli articoli precedenti. Io non smetterò mai di tessere le lodi di questa piccola point&shot. Di sicuro snobbata dai più, ma purtuttavia generalmente sovra prezzata nei negozi dell`usato. Perché la Konica C35? Per una serie di motivi ben precisi, innanzitutto in giro ce ne sono una marea, quindi è piuttosto facile trovarne una anche in buone condizioni, è piccola, leggera, poco impegnativa e regala degli scatti fantastici. Ho detto che solitamente è sovra prezzata, ho visto esemplari, immacolati per carità, a cifre assurde, fino anche a 300 euro! Konica C35 Kodak BWCN692Non ne pagherei più di una 50ina per un esemplare in buone condizioni estetiche e perfettamente funzionante. Non perché non valga ogni soldo che costa, ma perché ne son state sfornate una marea e con un po’ di pazienza si trova al giusto prezzo. È una macchina molto semplice da riparare, il cui problema tipico è qualche filo ossidato nel comparto batterie. Potete divertirvi a ripararne una scassata che pagherete niente.

 

Konica C35 Kodak BWCN693

Konica C35 – Kodak BWCN 400

Konica C35 Kodak Ektar703

Konica C35 – Kodak Ektar 100

Queste sono le mie opinioni su che macchina comprare per avvicinarvi, o riavvicinarvi se avete perso la via nel tempo, il cielo vi assista, all’analogico.

Se invece volete qualcosa di più moderno, ma sempre compatto, io sceglierei, tra le usate ovviamente, una qualsiasi macchina che abbia una focale fissa, niente zoom insomma. La scelta è ampia e dipende anche in questo caso da quanto volete spendere. Le scelte migliori sono ben racchiuse in questa lista stilata da Bellamy a proposito delle compatte di lusso, se invece siete on budget, prendete la prima compatta con focale fissa che vi capita in mano. Bellamy ha anche stilato un’ottima lista per le rangefinder.

Vorrei chiudere con una considerazione più ampia e generica sull’argomento. Sebbene adori la fotografia e le macchine fotografiche, non sono un grandissimo esperto, spesso non so quale sia la macchina migliore prodotta da una certa casa o la peggiore, di volta in volta cerco informazioni riguardo alle macchine che mi intrigano, che mi affascinano, e che soprattutto spesso scopro da solo. Questa è la cosa più divertente. Scoprire delle macchine che hanno particolari caratteristiche e poterle provare, usare per un pugno di dollari. Se siete alle prime armi, e soprattutto non avete bene idea di cosa fotografare, forse sarebbe meglio spendere il meno possibile e cercare di capire che cosa vi piace fare prima, per poi fare la spesa grossa, il più mirata possibile nella direzione in cui volete andare.

Velvia

Canon New Kiss (500Yen) – 28 135 IS USM, polarizzatore, Fuji Velvia 50

Vi metto qui due foto che ho fatto di recente al castello di Osaka, ho ritirato il rullino di Velvia da pochissimo. Con questo paragone non voglio dimostrare che una cosa sia meglio dell’altra, ma solo che basta un poco per ottenere dei bei risultati con la pellicola e divertirsi. Quindi niente “secondo voi quale è meglio” ma un semplice esempio di una stessa foto, fatta lo stesso momento con più o meno lo stesso taglio. (Nel frattempo la mia asta continua, ancora non è negli ultimi brucianti secondi ancora.)

digital

Canon 60D (70000Y) 28 135 IS USM polarizzatore (foto digitale, sviluppata con Lightroom)

Ancora un’opzione. Vi piace instangram ed il formato quadrato. Bene, ci sono buone opzioni anche per questo! Da poco mi hanno regalato una Minoltacord riesumata in un armadio dal mio amico Andrea (grazie Andrè!!), con una pulita è tornata come nuova, o quasi. Ho scattato un rullino di Ektar lo stesso giorno che ho fatto queste foto dei sakura. I risultati son stati davvero convincenti. Con questa macchina potete avere negativi 6×6, con una definizione di immagine che qualsiasi full frame digitale e non si sogna.

BU001_005 BU001_010

Non ho controllato quanto siano effettivamente nitide le lenti di questa macchina, ma sappiate che trovarne una in ottime condizioni non è difficile e vi verrebbe a costare circa un centianio di euro. Fate conto che una Diana (la roba della lomography che adesso va tanto di moda) è una cacata di plastica, che vi si apre in mano, inaffidabile, ve la fanno pagare…quanto? una settantina di euro? ecco…..

Bene vi lascio con una citazione. Ricordate:

“La macchina fotografica migliore è quella che hai già”.

Io aggiungo un corollario, la macchina fotografica migliore è sempre quella che non hai ancora. Ed in tutto questo vorrei ringraziare ufficialmente mia moglie, che con pazienza sopporta questa mia mania. Non è tanto per una questione economica, di solito torno a casa con macchine da 5-10 euro, ogni tanto spendo qualcosa di più, ok ok mi avete beccato, ma penso più che altro ad una questione logistica, in Giappone, con le case piccole che abbiamo, ma dove lo troviamo lo spazio per mettere tutta sta roba!?! Se trova, se trova……

Buona luce a tutti!

P.S. nel prossimo post, una semplice raccolta di tutte le macchine che ho comprato a prezzi stracciati dalle junk box!

Ref. La foto della Nikon FA Gold è stata presa da qui, nel caso voleste approfondire.

Pensieri Analogici: Dove comprare l’usato

macchinette scassate

Il nostro tavolo in una tipica domenica mattina

Per me non c’è cosa migliore che finire i miei giretti fotografici in un bel negozietto di macchine usate. Rientrare nel mondo dell’analogico mi ha anche proiettato in un nuovo universo nel quale togliersi il gusto di provare diverse macchine fotografiche non è una cosa dai costi proibitivi. Nel mondo digitale questo non è possibile, i prezzi son sicuramente più alti e forse non ha nemmeno molto senso fare un paragone di questo tipo. Nella maggior parte dei negozi dell’usato le macchine non vengono sottoposte a controlli accurati, approfonditi. Fujica V2 (1 of 1)Questo ha i suoi pro e i suoi contro. I contro sono che ovviamente quando spendete un po’ di più per una bella macchina non avrete garanzia di sorta che sia destinata a durare. D’altra parte, quando qualcuno gli porta e vende qualche pezzo, se la dichiarano rotta finisce direttamente nella scatolona del “junk”. E lì subentriamo noi. Armati di santa pazienza a scovare piccoli tesori. In realtà scordatevi di trovare gli affaroni della vita, che ne so, una Leica M6 data per spacciata e buttata ad una parte, o una Hasselblad a 1000Y. Vi assicuro comunque che si possono trovare una serie di macchine molto più che dignitose a delle cifre davvero incredibili. Oggi vediamo dove andare a comprare o frugare, nel prossimo articolo farò una lista di tutte le macchine che ho comprato dal junk box, con relativo prezzo e se son riuscito ad usarle di già, anche qualche foto.

Partendo da Tokyo vi rimando alle ottime guide scritte da Bellamy, di Japan Camera Hunter (vedrete il suo nome comparire altre volte in questi articoli, vi lascio esplorare il suo sito da soli io vi rimando direttamente ai link dei negozi dell’usato). Ottima descrizione di come comportarsi nei negozi dell’usato Giapponesi ed un elenco completo con spesso una dettagliata spiegazione di come raggiungere il negozio!

Dalle parti di Osaka non c’è niente di così succulento purtroppo (o per fortuna, finirebbero per trovare i miei resti in uno di questi paradisi, morto di stenti con qualche macchina scassata in mano).

camera shops918Partiamo dalla stazione Hankyu di Umeda. Dirigetevi all’uscita est che porta a Yodobashi Camera. Quando arrivate al semaforo di fronte a Yodobashi, non attraversate ma continuate a camminare lasciandovelo alla vostra sinistra. Dopo qualche metro, subito dopo una farmacia piuttosto grande, trovate l’ingresso ad un Camera Naniwa. E’ leggermente nascosto, le scalette sono piccole ma sui gradini trovate gli adesivi bianchi su sfondo rosso con scritto Camera Naniwa. Gli ometti che ci lavorano sono abbastanza gentili e disponibili, potete tranquillamente chiedere di ispezionare la macchina che vi interessa, o se siete più coraggiosi cominciare a scavare nelle cassette del junk. A dir la verità non molto forniti, ma mai lasciare niente di intentato.

Usciti da Naniwa continuate a camminare nella stessa direzione, quindi usciti dal negozio a destra, dopo qualche metro ancora troverete un カメラのキタムラ (Camera Kitamura). Attenzione, si trova al quarto e quinto piano di un palazzo, se sollevate lo sguardo quando uscite dal Naniwa camera, vedrete la sua caratteristica insegna con l’arcobaleno. Salite al quinto piano per le macchine usate, al quarto trovate le nuove.

Usciti anche da questo negozio, continuate nella stessa direzione, all’incrocio attraversate in diagonale ed ancora dopo qualche metro trovate un altro Camera Naniwa, credo sia al terzo piano, ma trovate l’insegna fuori. Un paradiso per chi può spendere qualcosina in più, qui si vendono praticamente solo Leica o Hasselblad, poco altro, ma un giro a lucidarsi gli occhi val la pena farlo!

Un altro negozio, forse tra i miei preferiti, è Yaotomi. Per trovarlo dirigetevi all’uscita sud della stazione JR di Osaka, è una grossa uscita vicino all’ingresso dei magazzini Daimaru. Prima di uscire sulla strada, quindi ancora all’interno della stazione, scendete al B1. Seguite il fantastico odore di crema bruciata che viene dalla pasticceria lì vicino. Appena scese le scale andate a sinistra, pasticceria e Yaotomi son praticamente nello stesso negozio. Ottimo in quanto a scelta, forse tra i più forniti ad Osaka (tra quelli che conosco almeno). Di sicuro paradiso delle Nikon, ma parecchia scelta per tutti i gusti, dalle compatte, alle reflex, al medio formato. Ottima sezione del junk, ci ho comprato parecchie belle macchine. Un altro Yaotomi si trova nelle vicinanze. Una volta scese le scale, invece che girare a sinistra per entrare nel negozio, continuate dritti, ad un certo punto arriverete ad uno slargo circolare, con al centro una serie di grosse colonne, una sorta di rotatoria pedonale, qui girate a sinistra e continuate a camminare per 5 minuti scarsi, sulla sinistra troverete il secondo Yaotomi. Qui soprattutto usato di qualità, parecchie TLR, Leica era altre rangefinder davvero datate. Anche qui val la pena di andare, se non altro per un po’ di camera-porn!

camera shops915Ok, uscite da Yaotomi e prendete l’uscita all’aperto proprio lì davanti. Una volta fuori, fate inversione ad U, tornate insomma indietro rispetto alle direzione da cui siete usciti, svoltate alla prima a sinistra lasciandovi il Tully’s Caffe sulla sinistra. Davanti a voi, dall’altra parte della strada troverete un piccolo negozietto ツカモトカメラ (Tsukamoto camera). Andate a sfrugugliare anche li. La brutta notizia è che le macchine nel junk Box son tutte incellofanate, quindi non è possibile ispezionarle accuratamente e bisogna prenderle a scatola chiusa. Non ho mai rischiato sinora.

camera shops916Finito con questo negozio, ne abbiamo altri due molto vicini. Uscite lasciandovi il negozio sempre sulla sinistra continuate a camminare, superate il negozio di articoli dal pesca. Arrivati all’incrocio attraversate in diagonale e seguite i portici fino ad arrivare al negozio all’angolo, OHBAYASHI. Buona scelta di Nikon poche Canon e rangefinder, medio formato, niente di particolarmente economico ed il negozio è di quelli che se la tirano un po’, tanto è vero che non c’è neanche lo spazio per le junk camera!

camera shops917Un altro negozietto si trova lì vicino, poco più avanti, sempre sotto i portici, troverete 梅田フォトセービス (Umeda photo service). Piccolo e mal fornito. Qualcosa si può sempre trovare, ma non è tra le mie mete fisse, ci passo solo se mi trovo ad essere in zona.

Ad Umeda abbiam finito. A Shinsaibashi si trova un altro Camera Naniwa (qui, uscita 5 o 6 della Midosuji Line a Shinsaibashi, nella stradina di fronte), questo è sempre molto fornito, un buon equilibrio tra prezzi e qualità. Ne trovate per tutti i gusti, dalle range finder economiche alle Leica, Hasselblad e Mamiya, point and shot e tanto altro, insomma, è piccolo ma ben assortito. Questo è il negozietto dove butto la maggior parte dei soldi e del tempo ahah.

Altro negozietto interessante si trova sempre in zona Shinsaibashi, facile da trovare. Una volta usciti dalla stazione di Shinsaibashi, andate nella direzione opposta in cui si trova il negozio di Naniwa Camera. Attraversate la Midosuji (lo stradone che incontrerete e che da il nome anche alla linea metro), e continuate ad andare dritti sino al cavalcavia. camera shops919Superatelo e nella strada a destra che corre al suo fianco trovate Camera SANWA, questo è ottimo sopratutto per le nuove uscite digitali, spesso a prezzi molto competitivi. Negozio impaccato di roba, tutta senza prezzo. Ogni volta che chiedo di vedere qualcosa è un mezzo casino, ci vogliono parecchi minuti per risalire al prezzo e al signore anziano giapponese che ci lavora penso di non esser stato simpatico dal primo istante in cui mi ha visto. Pazienza! Ma anche qui stesso discorso, potreste trovare quello che vi interessa!

Per quanto riguarda Kobe ne conosco solo tre. Un primo si trova all’inizio del Motomachi shotengai, la zona coperta. Ad angolo, al secondo piano e si trova sopra il negozio di Furla. Per trovarlo una volta arrivate alla stazione di Sannomiya dirigetevi verso lo shotengai di Motomachi, non potete mancarlo. Nello stesso shotengai, a circa 3 minuti, ne trovate un altro, sulla sinistra, buoni prezzi e discreto assortimento.

Il mio tulipano nero è il マツミヤカメラ (Matsumiya Camera), Ogni volta che ci vado, per un motivo o per un altro è sempre chiuso!! La cosa mi fa irritare parecchio. Ci arrivate percorrendo tutto lo shotengai di Motomachi, una volta usciti dalla zona coperta andate sempre dritti, passate sotto il cavalcavia, attraversate un paio di volte la strada e dovreste trovarvi la tendona gialla con la scritta nera sulla sinistra.

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Altri negozietti abbastanza sfiziosi con vecchie macchine fotografiche li trovate in uno shotengai che val la pena vi percorrere in ogni caso. Arrivati alla stazione di Motomachi JR prendete l’uscita ovest e andate verso destra, dopo qualche metro avrete la possibilità di infilarvi in uno stresso shotengai sulla destra. Percorretelo tutto sino in fondo, una bella atmosfera e negozietti davvero sfiziosi, spesso molti locali sono adibiti a mostre temporanee di piccoli artisti, è una bella passeggiata.

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Questo è tutto. Se conoscete altri negozi nella zona di Osaka e Kobe son felice di aggiungerli alla mia lista!

Buona caccia e la prossima volta un elenco delle macchine che ho comprato dalle junk box per cifre irrisorie e che mi danno o mi daranno (spero) tante soddisfazioni! Aggiungerò anche qualche accorgimento per scegliere al meglio dal junk.