Condannati a morte e dintorni

Su Asahi Shinbun è uscito un articolo interessante che non solo fa il punto della situazione sui detenuti  in attesa di esecuzione, ma chiarisce anche una domanda “capitale”: perché i condannati a morte in Giappone restano in cella in una condizione sospesa anche per decenni? È solo un gioco crudele?

(la nota e spesso criticata politica di comunicare l’esecuzione solo la mattina stessa è in teoria intesa a accorciare il più possibile lo stato di panico conseguente alla consapevolezza che si sta per morire, anche se il fatto che si è prossimi al momento viene lo stesso suggerito da dettagli e procedure sui quali non mi addentrerò in questo breve articolo)

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Per “Gakideka”(lo sbirro moccioso), manga di grande successo negli anni 70 di Yamagami Tatsuhiko, pronunciare sentenze di morte (死刑 shikei) era un marchio di fabbrica

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Di donne e di pesci

Qualche giorno fa, facendo zapping “matto e disperatissimo” in cerca di qualche notizia leggermente più pregnante dell’ultimo amorazzo della idol di turno o dei poco allettanti “trend” della cucina Osechi per il Capodanno 2017, mi sono imbattuta in una bizzarra pubblicità.
Lo sviluppo è piuttosto semplice: durante le audizioni, nessuna delle ballerine filiformi soddisfa la giuria. Ad un certo punto, uno dei giudici fa cenno all’assistente grassoccia di raggiungere il centro del palco e ballare; questa non se lo fa ripetere due volte, anzi, si vede che sotto i vestiti si era già equipaggiata di una raffinatissima tutina argentata. Il donnone si esibisce in una danza a dir poco grottesca che pure Amaterasu sarebbe uscita dalla grotta e continua a ballare trasformandosi in un tonno.
Come potete facilmente immaginare, lo spot pubblicizza una catena di ristoranti di sushi, Gin no sara, ed è proprio su un “piatto d’argento” che questa manciata di secondi altamente trash mi ha servito un quesito lancinante: “Ma  a ‘sti giapponesi, quanto piace la donna-pesce?” Sorvolando sull’accostamento donna grassa-trancio di tonno (i programmi di varietà sono pieni di comici donne in sovrappeso che vengono puntualmente derise e fatte oggetto di battute discutibili, nonché prese a sganassoni tra l’ilarità degli ospiti), vorrei concentrarmi proprio sulla metafora ittica che tanto sembra piacere ai consumatori Sol Levante; solo tre mesi fa era stato ritirato un video prodotto dalla seconda agenzia pubblicitaria del Paese, la Hakuhodo, per promuovere il prodotto tipico della città di Shibushi (nella prefettura di Kagoshima), ossia l’anguilla. Anche in questo caso avveniva la metamorfosi da donna a creatura acquatica, tuttavia i motivi per il ritiro della campagna pubblicitaria si rifacevano ad accuse di sessismo.
Ecco il video. Continua a leggere

La velocità della vita in Giappone

In questo paese la gente ha un rapporto particolare con gli orologi: lo scorrere del tempo diventa essenziale in una giornata carica di impegni, e mi è capitato spesso di constatare che un giapponese medio ne possiede parecchi e li usa tutti i giorni, e nei vari momenti della giornata. Questo vale per le persone di ogni età, e tende a diminuire solo quando si raggiunge un punto della vita in cui lo scorrere del tempo diventa una questione secondaria (al momento della pensione? Non saprei dire, per il momento la mia esperienza è decisamente limitata).

Vi siete mai chiesti come mai i giapponesi siano così coinvolti dalla vita quotidiana? Continua a leggere

Le passeggiate di Burogu: Kamakura, lungo la ferrovia

passeggiateburoguNota per il gentile lettore

Le Passeggiate non vogliono essere una guida del Giappone, non troverete descrizioni dettagliate o spiegazioni storico-culturali dei luoghi incontrati durante il cammino. L`approccio sarà sempre quello di chi, uscendo da casa, faccia una semplice e breve camminata osservando ciò che incontra: edifici, parchi, templi, persone, negozi e così via.
Per soddisfare la curiosita dei lettori che volessero approfondire la conoscenza dei luoghi descritti si aggiungeranno spesso dei link a siti esterni dove poter trovare maggiori informazioni.

 

Kamakura, lungo la ferrovia

 

Arrivando da Yokohama, o dallo Shonan, il treno, dopo aver fatto sosta a Kita Kamakura, si avvia lentamente verso la nostra destinazione: la stazione di Kamakura.

Tra le due stazioni il convoglio percorre anche un breve tunnel, superato il quale ormai possiamo dire di esser giunti alla meta.
Proprio appena usciti dal tunnel sulla sinistra ci incuriosisce una strana struttura, con un tetto circolare… un museo? un centro culturale? semplicemente una strana abitazione?… lo scopriremo piu avanti…

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Una storia di Natale

di Daniela Matta

Qualche volta succede di trovarsi coinvolti in qualcosa di inaspettato, e magari non si riesce a trovare una definizione appropriata. A me e a mio figlio è successa una piccola avventura, alla fine di novembre, e ancora mi sembra incredibile. Intendiamoci, non ci è successo niente di male, si è trattato semplicemente di qualcosa di veramente inaspettato
Quest’anno siamo venuti in Sardegna per le vacanze di Natale. Anzi, siamo partiti a fine novembre, per conciliare il viaggio con alcuni impegni che avevo preso da tempo.
Come spesso accade, la ricerca della migliore combinazione prezzo/servizi, ci ha indirizzati verso una compagnia aerea araba, e per la precisione verso Emirates.
Un volo piuttosto lungo, con tre cambi di aereo per arrivare fino a Cagliari, che ho cercato di velocizzare al massimo nel viaggio di andata. Quindi, partenza notturna da Osaka, arrivo a Dubai all’alba del giorno successivo, circa quattro ore di sosta (la soluzione più breve disponibile), e nuovo imbarco per Roma.
Il primo volo è stato vergognosamente perfetto, abbiamo addirittura avuto la fortuna di disporre di ben tre sedili, visto che quello vicino ai nostri non era stato occupato da nessuno.
Avendo già viaggiato con la stessa compagnia in precedenza, i miei ricordi del transito a Dubai prevedevano un lungo percorso da compiere all’interno dell’aeroporto, con una serie di ascensori, scale mobili e controlli vari, quindi contavo di impiegare parte del nostro tempo in questo modo. Continua a leggere